Lavatrice, conoscerla prima di sceglierla

Anche con gli elettrodomestici funziona un po’ come con le persone, non si possono scegliere, come amici o partner, se prima non si conoscono. Bando ai sofismi c’è del vero se si pensa che informarsi sulle caratteristiche di un oggetto, nella fattispecie un apparecchio di grande aiuto nelle faccende domestiche, è il primo passo per andare nella giusta direzione di una scelta oculata e consapevole. Prima cosa, vanno calibrati i bisogni del compratore e della sua famiglia per capire di che tipo di lavatrice si ha bisogno anche in termini di dimensioni e performance. Partiamo dal presupposto che ogni lavatrice è un pianeta a sé e, per quanto si assomiglino, la tecnologia le ha differenziate dotandole di opzioni e funzionalità diverse da modello a modello, basta consultare il sito www.lavatricemigliore.it per averne conferma.

Si dà il caso che il troppo, però, storpia e di fronte a una miriade di programmi e pulsanti si ha più la voglia di scappare che scervellarci per capire a che servono. La semplicità resta un valore, anche in materia di elettrodomestici a cui si chiede di darci il massimo con il minimo sforzo. Partiamo dai cicli di lavaggio, che richiedono di volta in volta temperature diverse a seconda dei capi trattati. Oggi si possono trovare lavatrici ‘bollenti’ che arrivano a 95 gradi per poi calare a picchi inversi di 20 gradi. In genere questi estremi non servono neanche in quanto, come in tutte le cose, ‘in media stat virtus’, nel senso che quasi tutti i cicli sono regolabili con temperature dai 30 ai 60 gradi, superiori solo in casi straordinari di sporco ostinato, mentre a gradazioni inferiori ai 30 si rischia di sprecare il ciclo, in quanto il risultato potrebbe rivelarsi scarso per non dire nullo.

Poi ci sono anche programmi dedicati per capi che richiedono particolare cura e delicatezza, ma sta anche al buon senso mettere in lavatrice il lavabile, evitando di stressare indumenti che, magari, preferiscono essere lavati a mano. Tant’è, oggi la lavatrice dev’essere una specie di ‘wonder woman’ pronta a tutto, quindi anche i capi più delicati prima o poi finiranno nel cestello, tanto vale provarci e vada come vada. Magari, usiamo almeno l’accortezza di scegliere una lavatrice evoluta di quelle che hanno programmi regolabili in automatico. Sarà lei a dire la sua e a scegliere il programma più adatto per non rovinare il nostro pullover del cuore.